Le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca formano una nuova infrastruttura di comunicazione gestita da poche aziende attive a livello internazionale come Alphabet (che comprende Google, YouTube), Meta (Facebook, Instagram), TikTok e X, le quali operano secondo regole proprie definite e applicate privatamente. Oltre agli aspetti positivi, come ad esempio la maggiore diversità a livello di informazioni e opinioni pubblicamente visibili, le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca presentano anche importanti aspetti negativi, come la possibilità di diffondere minacce e insulti o di rimuovere contenuti secondo regole poco chiare. Questi lati negativi possono compromettere i diritti fondamentali (in particolare la libertà d’opinione e d’informazione) e la formazione delle opinioni dei cittadini svizzeri, nonché la comunicazione pubblica.
L’avamprogetto mira a rafforzare i diritti degli utenti in Svizzera e a richiedere maggiore attenzione e trasparenza ai fornitori di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca di dimensioni molto grandi, senza limitare gli effetti positivi di tali servizi. Nel complesso, la nuova legge federale dovrebbe contribuire a creare un ambiente online sicuro, affidabile e degno di fiducia.
Contenuto del progetto In sintesi, l’AP-LPCom mira a regolamentare le grandi piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca per proteggere i diritti degli utenti, rafforzare la trasparenza e limitare gli effetti negativi sulla società, nel rispetto degli impegni internazionali e riducendo al minimo l’impatto economico e ambientale.
- Rafforzare i diritti degli utenti: garantire la libertà di espressione e di informazione, proteggere dai contenuti potenzialmente illegali (diffamazione, insulti, discriminazione, incitamento all’odio).
- Aumentare la trasparenza: richiedere alle piattaforme di fornire informazioni sulla rimozione di contenuti, il blocco di account, la pubblicità e i sistemi di raccomandazione.
- Creare un ambiente online sicuro e affidabile: ridurre i rischi legati all’incitamento all’odio e ai contenuti illegali.
- Le piattaforme devono attuare procedure di segnalazione e trattamento dei contenuti illegali, nonché sistemi interni di gestione dei reclami.
- Devono partecipare alla risoluzione extragiudiziale delle controversie
- Devono essere trasparenti in materia di pubblicità e sistemi di raccomandazione.
- Valutare annualmente i rischi e pubblicare rapporti di trasparenza.
- Le piattaforme devono designare un rappresentante legale in Svizzera e un punto di contatto elettronico accessibile (si applica solo alle piattaforme e ai motori di ricerca di grandi dimensioni, utilizzati da almeno il 10% della popolazione svizzera, ovvero circa 900 000 utenti mensili).
- L’UFCOM è responsabile della sorveglianza e dell’applicazione della legge.
- I costi di sorveglianza sono coperti da tasse e spese imposte alle piattaforme interessate.
- Sono previste sanzioni amministrative proporzionate e dissuasive in caso di mancato rispetto degli obblighi legali.