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Indagini Crans Montana : a chi spettano ?

Dopo la gestione dell’emergenza (non certo purtroppo per le famiglie coinvolte, al quale va il mio pensiero), si comincia a discutere gli aspetti giuridici. Un argomento di discussione verte su quali autorità inquirenti debbano gestire il caso. Al di là dei pareri, vediamo cosa prevedono le leggi in materia.

Intanto diciamo che sembra appurato che il pubblico ministero vallesano abbia rispettato il codice di procedura penale.

Secondo la legge, qualsiasi pubblico ministero cantonale è indipendente, pertanto nessun organo può sottrarre il caso Crans-Montana al pubblico ministero vallesano. Ci sono tuttavia alcuni casi nei quali è prevista la possibilità di riassegnare il caso:

  • Se esiste un sospetto di parzialità da parte degli investigatori;
  • Se una persona ritiene che il procedimento sia ritardato o che gli obblighi ufficiali non siano rispettati;
  • Se l’oggetto dell’indagine riguarda personalità politiche o giudiziarie.

Se un procuratore è troppo coinvolto in un caso, ad esempio perché è amico di una delle parti o ha già svolto un altro ruolo nel procedimento, una parte può presentare una richiesta di ricusazione. La camera penale del Tribunale cantonale vallesano decide e se accetta la richiesta, il caso deve essere riassegnato internamente.

Se una persona ritiene che il procedimento sia ritardato o che gli obblighi ufficiali non siano rispettati, può presentare un reclamo all’autorità di vigilanza ovvero al Consiglio della magistratura del Cantone del Vallese. Ciò non comporta necessariamente il ritiro del caso, ma può provocare una nuova assegnazione o istruzioni da parte dell’autorità di vigilanza.

Quando le indagini riguardano personalità politiche o giudiziarie, per evitare ogni sospetto di favoritismo, viene chiamata in aiuto una persona esterna, spesso un giurista esperto di un altro cantone. Normalmente è l’ufficio del pubblico ministero a decidere in merito a questa assistenza esterna ma se sono gli stessi dirigenti ad essere sotto inchiesta, sono i politici a prendere il testimone. È quindi il Gran Consiglio a decidere se e chi potrà essere inviato in Vallese.

In sintesi, gli ostacoli per sottrarre il caso Crans-Montana alla procura vallesana sono notevoli anche se non insormontabili; si tratta di un meccanismo di emergenza applicato solo se esistono motivi tangibili di parzialità o se l’istituzione nel suo complesso è oggetto di critiche.

Nota : testo liberamento tradotto ed interpretato da un articolo del Walliser Bote.

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